sabato 7 febbraio 2009

Immigrati: atti di autolesionismo

07-02-2009 fonte: ansa.it
Immigrati: atti di autolesionismo

Almeno dieci extracomunitari ricoverati a Lampedusa

(ANSA) - LAMPEDUSA (AGRIGENTO), 7 FEB - Almeno dieci immigrati ricoverati la notte scorsa al poliambulatorio di Lampedusa dopo avere ingoiato lamette e bulloni.Alcuni di loro hanno tentato il suicidio impiccandosi con gli indumenti. Uno di loro e' stato trasferito d'urgenza a Palermo con l'eliambulanza del 118 a causa di profonde ferite alla trachea. Gli extracomunitari protestano per l'imminente rimpatrio deciso dal ministro dell'Interno Maroni. Ieri sera un gruppo di tunisini ha cominciato lo sciopero della fame.

martedì 3 febbraio 2009

Un sabato qualunque

fonte : assembleantifascistabologna.noblogs.org

Un sabato qualunque
3 Feb, 2009

Ovunque prenda il sopravvento, la «sicurezza» nuoce gravemente alla salute fisica e mentale della collettività. Con Alemanno ora Roma è finalmente «sicura»...

A Civitavecchia sabato 31 gennaio un poliziotto ha ucciso a freddo un senegalese quarantaduenne, Chehari Behari Diouf.

Sempre il 31 gennaio, alle porte di Roma, un immigrato di 35 anni, Sing Navte, solito dormire nell’atrio della stazione di Nettuno, è stato picchiato selvaggiamente mentre dormiva, è stato cosparso di benzina e gli hanno dato fuoco: il raid, compiuto da tre persone, ha matrice razzista ed è stato premeditato e studiato nei minimi particolari.

Ancora il 31 gennaio un gruppo di 7-8 fascisti ha aggredito due ragazzi a Frascati che tornavano a casa. Gli aggressori si sono avvicinati chiedendo se i due fossero antifascisti e, ancor prima di avere risposta, hanno lanciato un sasso colpendo alla testa uno dei ragazzi e proseguendo il pestaggio con calze piene di sabbia e altri arnesi (l’aggressione era dunque premeditata). I due aggrediti hanno riportato varie contusioni e il ragazzo colpito dal sasso un lieve trauma cranico e quattro punti di sutura. Nonostante non si trattasse di militanti antifascisti, il fatto è probabilmente legato al presidio svoltosi lo stesso pomeriggio a Grottaferrata, dove la scuola Sacro Cuore ospitava la presentazione del mistificante video di CasaPound e Blocco Studentesco su Piazza Navona.

Anche a Teramo i neofascisti cercano di recuperare un po’ di agibilità politica con l’unico metodo che conoscono, cioè le aggressioni ai ragazzini. E se non gli riesce il sabato sera, li vanno a cercare fuori dalle scuole il lunedì mattina. Vedi Indymedia Abruzzo.

Raid, aggressioni, pestaggi, omicidi, stupri. È l’altro lato del razzismo populista e del sessismo patriarcale diffusi in questi anni dai neofascisti e dal governo...

Intanto a Torino i poliziotti caricavano un corteo di migranti al grido di “Negri di merda vieni qua!”, "Zecca!", “Dove scappate conigli”...

lunedì 2 febbraio 2009

Firenze : il padrone è in carcere, salvati i suoi cuccioli dopo sei giorni di freddo e fame

Il "proprietario" dei cani era stato arrestato lo scorso 25 gennaio insieme ad altre otto persone con l'accusa di aver compiuto più di 50 furti in città. I suoi cuccioli di 5 mesi sono stati lasciati per sei giorni nel cortile dell'uomo arrestato, senza alcuna segnalazione delle autorità giudiziarie a chi di competenza per accudirli. Fortunatamente alcuni abitanti della palazzina hanno dato la segnalazione delle condizioni pietose dei cuccioli, che sono stati presi dalle guardie zoofile dell'Enpa: << La segnalazione -spiegano dall'enpa- è giunta da alcuni abitanti della palazzina in via Guelfa dove nel cortile interno c'erano i cuccioli in preda al freddo e alla fame. Quando li abbiamo trovati erano completamente fradici in mezzo a sacchi di immondizia e deiezioni.>>

fonte: il tirreno del 2/02/2009

LAMPEDUSA: INCENDIO IN EX BASE LORAN, 2 FERITI

fonte: ansa.it

LAMPEDUSA (AGRIGENTO) - Durante la notte è scoppiato un incendio nell'ex base navale Loran di Lampedusa dove, da una settimana circa, sono ospitati un centinaio di migranti, molti dei quali richiedenti asilo. La notizia è stata confermata dai vigili del fuoco dell' isola. Le fiamme sono divampate nella zona mensa, probabilmente generate da una fuga di gas. Due extracomunitari, presi dal panico, si sono lanciati dalla finestra e sono rimasti feriti. Le loro condizioni non sarebbero gravi.

VVFF, E' ACCIDENTALE
PALERMO - Sarebbe accidentale. Secondo quanto ricostruito dai vigili del fuoco, le fiamme sarebbero divampate a causa di una fuga di gas dal fornelletto della cucina della struttura, lasciato acceso per sbaglio da uno dei dipendenti dell'associazione che gestisce il nuovo cpa dell' isola. L'ex base Loran, dopo la trasformazione temporanea della struttura di contrada Imbriacola in centro di identificazione ed espulsione, infatti è il nuovo centro di accoglienza. Il fuoco ha carbonizzato alcune suppellettili e le sedie di plastica che si trovavano nel locale.

[Fi] Compleanno la Riottosa squat

sabato 7 febbraiosecondo giubileo della Riottosazquat! (occupata dal 9 feb. 07)

dalle 19.*alias70, reading melodico
*teatre des senses presenta: "alice underground"

dalle 22.*teatrino elettrico, bologna
*tristan tzara, dance.noise.core
*drunk implosion, briahi e basta + dj set

alle 17.30 merendozza tranquillozza con vicinato.
la sera aperivegan.

tutto esclusivamente bellafica: oh bellafica porta da bere! senza denaro, senza bar baristi e avventori, tutti complici e autogestori. lascia a casa il portafoglio, porta quel che vuoi trovare, e condividi!

lariottosa è al galluzzo, firenze. dalla stazione fi.smn bus 37 o 68 (piazza santa maria novella), ferma "ponte bailey", torna indietro, attraversa appena prima del ponte e scavalca il guardrail dove ci sono le scalette.
dall'autostrada, esci firenze certosa, avanti verso firenze, dopo il monastero parcheggia nello slargo a sin., prendi la discesa verso il ponte bailey, sul lato dx. scavalca il guardrail quando trovi le scalette, appena prima del ponte.

domenica 1 febbraio 2009

Negazionisti e antisemiti a Verona

Negazionisti e antisemiti a Verona
31 Gen, 2009


A Verona la giunta comunale applica il Vangelo alla lettera: «Non sappia la tua mano sinistra quel che fa la destra (Matteo 6, 3)».

Il sindaco Flavio Tosi è infatti dotato di ben due mani, ma forse soffre anche di una profonda scissione della personalità. Con una mano ricorda l’olocausto e con l’altra stringe la mano al prete negazionista don Floriano Abrahamowicz. Con una mano ricorda le vittime della Shoah, con l’altra nega l’ingresso al Palazzo della Gran Guardia agli attivisti del Circolo Pink che vogliono ricordare lo sterminio degli omosessuali durante il nazismo. E forse, durante la Giornata della Memoria, il sindaco indossava ancora sotto la giacca la maglietta «Noi Romeo e Giulietta. Voi Sodoma e Gomorra», la stessa che ostentava in mezzo ai tradizionalisti che blaterano di camere a gas come fossero state beauty-farm... Chissà?

Secondo don Floriano Abrahamowicz «le camere a gas servivano per disinfettare» (vedi Dazebao).

Secondo don Floriano Abrahamowicz Erich Pribke, il boia delle Fosse Ardeatine, non sarebbe un boia: «purtroppo è uno dei più tristi aspetti della guerra quello delle rappresaglie e chi lo fa con rammarico, con il cuore pesante, non gli darei l’epiteto “boia”». Per il caritatevole don Floriano, basta il cuore pesante per giustificare 335 omicidi.

Ecco alcune testimonianze dell’odio omofobico della destra veronese.
E su Verona leggi anche il saggio di E. Del Medico, All'estrema destra del padre.

E, come osserva Veronainforme, forse il sindaco Tosi porterà oggi il suo schizofrenico saluto al convegno cittadino della Fiamma Tricolore, dove comunque parlerà il fiero fascista Miglioranzi, capogruppo della lista Tosi. Sui banchetti del convegno verranno esposti i libri delle edizioni di AR, testi negazionisti pubblicati dal neonazista Franco Freda come Auschwitz: fine di una leggenda oppure Aspetti della questione giudaica: «una eccellente ricognizione storico-filosofica sull’imperialismo culturale del popolo giudaico, su quel suo ostinato esclusivismo razzistico che, dal volontario radicamento e dall’ossessiva autoreclusione nei ghetti europei, ha condotto una minuscola stirpe medio-orientale al potere mondiale».

Anche L’Ombroso si chiede: ma quale memoria? Già, «il sindaco saluta commosso gli ex deportati e il suo subalterno [Miglioranzi] gli dà subito dopo dei contaballe? Senza vergogna».

La nostra solidarietà al csoa Lachimica, al Circolo Pink e a tutti gli antifascisti veronesi!

fonte: assembleaantifascistabologna

NETTUNO: INDIANO BRUCIATO, FERMATI 3 GIOVANI ITALIANI

NETTUNO: INDIANO BRUCIATO, FERMATI 3 GIOVANI ITALIANI
di Pasquale Faiella

ROMA - Una notte da sballo. Una delle tante passate da un locale all'altro, a bere fino ad ubriacarsi. Ma l'alcol spesso non basta piu': ed ecco che la pasticca colorata, l'ecstasy, o la cocaina allungano il ''viaggio'' e aiutano a spostare il limite, fino a osare di piu'. I carabinieri non volevano credere alla confessione dei tre ragazzi ''di buona famiglia'', di Nettuno, uno di 16 anni, che la scorsa notte in questa localita' del litorale romano, hanno prima picchiato e poi cosparso di benzina un immigrato indiano di 35 anni riducendolo in fin di vita. Ma prima, come ennesimo sfregio, il branco ha ''dipinto'' di grigio il volto e il collo dell'immigrato.

''Cercavamo un barbone a cui fare uno scherzo, uno che dorme in strada, non per forza un romeno, un ragazzo di colore, solo uno a cui dare una lezione. Volevamo fare un gesto eclatante, provare una forte emozione per finire la serata''. Queste le parole agghiaccianti pronunciate dal piu' piccolo dei tre, il minorenne interrogato nella caserma dei carabinieri di Nettuno che e' crollato e ha confessato.

I militari sono arrivati in poche ore ad individuare il terzetto: gli altri due fermati - a tutti e' stato contestato il tentato omicidio aggravato - hanno 28 e 19 anni. Il rogo umano e' divampato quasi all'alba su una panchina di marmo della stazione ferroviaria di Nettuno: Sinhg Navte, 35 anni - senza documenti e di probabile etnia sikh - dormiva li' ormai da molte notti. Aveva perso il lavoro e non aveva piu' i soldi per pagarsi un tetto.

Secondo gli elementi raccolti dai carabinieri i tre avevano trascorso una notte ''brava'' tra alcol e droga al termine della quale hanno voluto fare, hanno detto durante l'interrogatorio, un gesto ''eclatante per provare una forte emozione''.

Il ragazzo minorenne ed i suoi amici di 19 e 28 anni, incensurati, e con famiglie di lavoratori alle spalle, tornando a casa la scorsa notte sono passati davanti alla stazione di Nettuno. Qui, secondo la ricostruzione dei carabinieri, hanno insultato e aggredito il senzatetto che dormiva nell'atrio. Poi si sono allontanati.

Sembrava finita li' ed invece, mentre erano al distributore a fare il pieno all'auto, hanno avuto l'idea di fare ''uno scherzo al barbone'', cosi' come loro stessi hanno detto agli investigatori. Tornati nella stazione hanno dato fuoco all'immigrato e non riuscendo piu' a spegnere le fiamme sono scappati.

Sulle prime gli investigatori avevano ipotizzato un'azione xenofoba, di matrice razzista che sembrerebbe essere pero' venuta meno meno. Sarebbe stata, semplicemente, un'azione da ''teste vuote''.

Secondo quanto osservato dal generale Vittorio Tomasone, comandante provinciale dei carabinieri di Roma, ''quanto avvenuto non sembra avere uno sfondo razziale, ma con una conseguenza ancor piu' agghiacciante, visto che secondo quanto accertato i tre volevano chiudere la notte, dopo uno sballo di alcol e droga, con un gesto fortemente eclatante''.

Secondo il generale Tomasone ''non capire lo sfondo dietro questo atroce episodio sarebbe come non vedere cio' che succede attorno ai nostri giovani. L'uso smodato di droghe ed alcol a cui si sottopongono condiziona il loro comportamento''. Il cittadino indiano, intanto, e' stato ricoverato all'ospedale S. Eugenio di Roma. Le sue condizioni, in serata, sono migliorate: la prognosi resta riservata, ma non e' piu' in pericolo di vita.

fonte: ansa.it